Doctor Strange ha superato i 100 milioni di dollari di incasso solo nel mercato domestico USA nelle prime settimane dall’uscita, segnando un esordio eccellente per il nuovo capitolo del Marvel Cinematic Universe. Non male per il debutto cinematografico dello Stregone Supremo, interpretato da un Benedict Cumberbatch in stato di grazia.
I numeri del botteghino
- Incasso USA: $103.988.170 (30,2%)
- Incasso internazionale: $240.719.629 (69,8%)
- Totale mondiale: $344.707.799
- Opening weekend USA: $85.058.311 — #1 al box office, su 3.882 sale, media di $21.911 per sala
Il personaggio e il film
Doctor Strange porta nel MCU qualcosa di genuinamente diverso rispetto ai capitoli precedenti: la magia e il multiverso. Il protagonista, Stephen Strange, è un neurochirurgo brillante e arrogante che, dopo un grave incidente, si ritrova a esplorare dimensioni alternative e arti mistiche sotto la guida dell’Antica (interpretata da Tilda Swinton). Il film introduce i concetti di realtà multiple e piani di esistenza che diventeranno fondamentali nell’evoluzione del MCU.
Visivamente è uno dei capitoli Marvel più ambiziosi fino a quel momento: le sequenze con le città che si piegano e si ribaltano, ispirate ai labirinti impossibili di M.C. Escher, offrono qualcosa di realmente originale in un panorama di cinecomic già molto affollato. Cumberbatch entra nel ruolo con autorevolezza — un personaggio difficile da rendere simpatico che lui riesce a far funzionare mettendo in scena la trasformazione da ego smisurato a guardiano umile e consapevole.
La Fase 3 del MCU era partita con Captain America: Civil War: con Doctor Strange si consolida la direzione verso un universo narrativo sempre più ampio e interconnesso.









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